Zanzara tigre, zanzara tigre e ancora… zanzara tigre! Negli ultimi anni, sembra che questa sia l’unica specie di zanzara esistente. Ma sapevi che ci sono molte altre specie di zanzare? Ognuna ha caratteristiche uniche e, soprattutto, porta con sé diversi rischi sanitari. Le malattie trasmesse dalle zanzare possono essere molto pericolose, talvolta anche fatali, per la nostra salute e quella dei nostri animali domestici. Ogni specie può veicolare differenti tipi di malattie.
Quali sono le specie di zanzare e quali sono presenti in Italia? Esploriamo insieme tutte le varie specie, dalle più innocue alle più pericolose, fino ad arrivare a quelle potenzialmente mortali. E ricorda: se hai dubbi o sospetti un’infestazione, puoi sempre rivolgerti agli esperti di Ecologicadisinfestazioni.it. Il nostro team qualificato ti aiuterà a identificare con precisione la specie di zanzara e a effettuare una disinfestazione professionale, garantendo un ambiente sicuro e libero da zanzare e malattie.
Quante specie di zanzare esistono?
Nel mondo, esistono oltre 3.000 specie di zanzare, suddivise in diverse famiglie. La principale famiglia più conosciuta e la Culicidae dal latino “culex”, che significa proprio zanzara. Questa è la famiglia più grande e conosciuta, che include le zanzare più comuni e quelle che trasmettono malattie. Le zanzare appartenenti alla famiglia dei culicidi sono suddivise in due sottofamiglie principali:
- Anophelinae (Anofeline): Comprende il genere Anopheles, noto per essere il vettore della malaria.
- Culicinae (Culicine): Include i generi Aedes, Culex, Mansonia, e altri. Aedes aegypti e Aedes albopictus (zanzara tigre) sono famosi per trasmettere malattie come la dengue, il chikungunya, e il virus Zika. Il genere Culex è noto per trasmettere il virus del Nilo occidentale e l’encefalite giapponese.
Oltre alla famiglia Culicidae, ci sono altre famiglie di zanzare meno conosciute come le Toxorhynchitinae, chiamate anche zanzare elefante e sono di grande interesse perché le loro larve predano altre larve di zanzare, contribuendo a controllare le popolazioni di specie più pericolose. Tuttavia, le specie di interesse medico e veterinario appartengono principalmente alla famiglia dei culicidi.
Specie di zanzare presenti in Italia
In Italia, sono presenti circa 70 specie di zanzare, appartenenti principalmente ai generi Aedes, Anopheles e Culex, tutte appartenenti alla famiglia delle Culicidi e Anofele. Tra queste, le più rilevanti sono:
- Zanzara Comune (Culex pipiens): Una delle zanzare più diffuse in Italia, caratterizzata da una colorazione marrone e nota per essere vettore del virus del Nilo Occidentale.
- Zanzara Tigre (Aedes albopictus): Originaria dell’Asia, è stata introdotta in Italia negli anni ’90 attraverso il commercio di copertoni usati. Riconoscibile per le sue strisce bianche e nere, è vettore di malattie come dengue, chikungunya e Zika.
- Zanzara Anopheles: Comprende diverse specie presenti in Italia, note per essere vettori della malaria, anche se la malattia è stata eradicata nel paese.
- Aedes caspius (Zanzara delle Risaie): Comune in paludi costiere e risaie, è nota per la sua aggressività e capacità di sopravvivere in acque con vari gradi di salinità.
- Aedes koreicus (Zanzara Coreana): Recentemente introdotta in Italia, può sopravvivere a temperature più basse e rappresenta un nuovo rischio sanitario.
Molte di queste zanzare non sono autoctone e sono arrivate nel nostro paese attraverso vari mezzi legati alla globalizzazione e ai cambiamenti climatici. Il trasporto di merci su scala globale è uno dei principali veicoli di diffusione delle zanzare. Contenitori, copertoni usati e altre merci che contengono acqua stagnante possono trasportare uova o larve di zanzare da un paese all’altro. Questo è il caso della zanzara tigre, introdotta in Italia negli anni ’90 attraverso copertoni usati provenienti dall’Asia.
L’aumento delle temperature medie facilita la loro espanzione in aree precedentemente troppo fredde per la sopravvivenza. Questo è particolarmente rilevante per specie come Aedes aegypti e Aedes albopictus, che sono adattate a climi più caldi e umidi. La capacità di queste zanzare di colonizzare nuove aree è un fenomeno in crescita.
Rischi sanitari associati alle diverse specie di zanzare
Ogni specie di zanzara ha caratteristiche biologiche e comportamentali uniche che determinano i tipi di patogeni che possono trasmettere, le modalità di trasmissione e le aree geografiche in cui sono più diffuse. Queste specificità rendono alcune specie particolarmente pericolose per la salute pubblica. Le zanzare sono insetti ematofagi, si nutrono cioè di sangue e trasmettono malattie attraverso un processo chiamato trasmissione vettoriale. Questo avviene quando una zanzara infetta introduce un agente patogeno (come un virus o un parassita) nel flusso sanguigno di un ospite umano o animale durante una puntura.
In particolare, sono le zanzare femmine a pungere perché hanno bisogno di sangue per lo sviluppo delle uova. Durante questa puntura, iniettano saliva per prevenire la coagulazione del sangue. Quando la zanzara punge l’ospite infetto, ingerisce sangue contenente l’agente patogeno. Questo può essere un virus, come quello del dengue o della Zika, o un parassita, come quello della malaria.
L’agente patogeno entra nello stomaco della zanzara e poi si sposta in altre parti del suo corpo. Per esempio, i parassiti della malaria migrano attraverso le pareti dello stomaco e si sviluppano nelle ghiandole salivari dell’insetto. I virus, invece, possono replicarsi nelle cellule prima di raggiungere le ghiandole salivari. Quando la zanzara infetta punge un nuovo ospite, inietta saliva contenente l’agente patogeno nel flusso sanguigno dell’ospite. Questo è il momento in cui avviene la trasmissione della malattia.
Di seguito, ti forniamo una tabella che elenca le principali specie di zanzare a livello globale e le malattie che possono trasmettere:
| Specie di Zanzara | Nome Italiano | Malattie Trasmesse | Descrizione della Trasmissione |
|---|---|---|---|
| Culex pipiens | Zanzara Comune | Virus West Nile, Encefalite giapponese, Filariosi | Trasmissione avviene quando la zanzara punge uccelli infetti e poi gli esseri umani. |
| Aedes albopictus | Zanzara Tigre | Dengue, Chikungunya, Zika, Febbre gialla | Trasmissione tramite punture di zanzare infette; Zika può anche trasmettersi sessualmente. |
| Aedes aegypti | Zanzara della Febbre Gialla | Febbre Gialla, Dengue, Chikungunya, Zika | Trasmissione tramite punture di zanzare infette; Zika può anche trasmettersi sessualmente. |
| Anopheles gambiae | Zanzara della Malaria | Malaria | Trasmissione avviene quando la zanzara infetta punge un nuovo ospite umano. |
| Anopheles stephensi | Zanzara della Malaria | Malaria | Trasmissione avviene quando la zanzara infetta punge un nuovo ospite umano. |
| Culex quinquefasciatus | Zanzara delle Filariosi | Filariosi linfatica, Encefalite di Saint Louis, Virus del Nilo Occidentale | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
| Aedes polynesiensis | Zanzara della Filariosi | Filariosi linfatica, Dengue | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
| Mansonia spp. | Zanzara della Filariosi | Filariosi linfatica | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
| Culex tritaeniorhynchus | Zanzara dell’Encefalite | Encefalite giapponese | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
| Aedes triseriatus | Zanzara dell’Encefalite | Encefalite di La Crosse | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
| Aedes notoscriptus | Zanzara del Ross River | Virus del Ross River, Virus della Barmah Forest | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
| Aedes scapularis | Zanzara della Rift Valley | Virus della Rift Valley, Virus dell’encefalite equina venezuelana | Trasmissione tramite punture di zanzare infette. |
Zanzare Anofele o Anofiline
Le zanzare anofele, o semplicemente anofili, appartengono al genere Anopheles. In Italia, sono presenti sette specie di questo genere: Anopheles atroparvus, Anopheles labranchiae, Anopheles maculipennis, Anopheles melanoon, Anopheles messeae, Anopheles sacharovi e Anopheles subalpinus, che si trovano prevalentemente nel nord Italia.
Il ciclo di vita delle anofili è simile a quello delle altre zanzare. Le femmine depongono le uova in raccolte di acqua stagnante, dove galleggiano grazie a strutture speciali. Le larve anofele si distinguono perché, a differenza di quelle delle altre zanzare della sottofamiglia Culicine, non possiedono un sifone respiratorio. Invece, respirano tramite una placca speciale situata sul penultimo segmento del loro addome. Questa caratteristica fa sì che le larve si posizionino parallele alla superficie dell’acqua per respirare e alimentarsi.
Le zanzare anofele sono principalmente attive di notte e preferiscono pungere grandi animali come i bovini, pungendo raramente gli esseri umani. In Piemonte, la specie più comune è Anopheles maculipennis, anche se recentemente è stato segnalato un caso di Anopheles maculipennis anche in Salento.
Anopheles maculipennis

Anopheles sacharovi
Anopheles sacharovi preferisce habitat con acqua pulita e stagnante, come risaie, paludi e canali di irrigazione. Questa specie è particolarmente diffusa nelle aree rurali, dove le condizioni ambientali favoriscono la sua riproduzione. È prevalentemente presente in Turchia, Grecia e altre regioni del Mediterraneo orientale. Recentemente, dopo 50 anni dal suo ultimo avvistamento, è stata segnalata anche lungo la costa salentina.
Anopheles sacharovi, insieme a Anopheles labranchiae, è nota per essere stata un vettore della malaria prima che la malattia fosse eradicata in Italia nel 1970. Questo recente ritrovamento ha sollevato preoccupazioni, sottolineando l’importanza del monitoraggio costante. La ricomparsa di specie che si pensavano eradicate dimostra la necessità di mantenere attivi i programmi di sorveglianza entomologica per prevenire il rischio di reintroduzione di malattie trasmesse da zanzare.
Zanzare Culicine
Le zanzare Culicine appartengono alla sottofamiglia Culicinae all’interno della famiglia Culicidae. Questa sottofamiglia comprende la maggior parte delle specie di zanzare conosciute e sono note per per la loro capacità di trasmettere diverse malattie, come la dengue, il virus del Nilo Occidentale e la chikungunya. Le larve delle zanzare Culicine possiedono un sifone respiratorio, una struttura tubolare situata alla fine dell’addome, che usano per respirare aria dalla superficie dell’acqua. Diversamente a quelle delle Anofiline che si trovano parallele alla superficie, queste si posizionano all’angolo. Gli adulti hanno un corpo slanciato e zampe lunghe. Le antenne dei maschi sono più piumate rispetto a quelle delle femmine.
Il ciclo di vita di questa specie comprende quattro stadi proprio come le altre zanzare: uovo, larva, pupa e adulto.
- Uova: Le femmine depongono le uova in raccolte di acqua stagnante, singolarmente o in gruppi.
- Larve: Le larve emergono dalle uova e si nutrono di microrganismi e detriti organici presenti nell’acqua.
- Pupe: Dopo quattro stadi larvali, le larve si trasformano in pupe che non si nutrono e si sviluppano fino a diventare adulti.
- Adulti: Gli adulti emergono dalle pupe e sono pronti a iniziare il ciclo riproduttivo.
La zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti)

Originaria dell’Africa, è diffusa in tutto il mondo, principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali. Arrivata in Europa già dalla fine del XVIII secolo tramite navi.
In Italia, Aedes aegypti è stata rilevata per la prima volta all’inizio del XX secolo ma iniziò a scomparire intorno agli anni ’50 e ’60. Dopo la scomparsa da molte aree del Mediterraneo, ci sono state segnalazioni occasionali in Italia, ma queste popolazioni non sono mai state in grado di stabilirsi permanentemente. Attualmente, la sua distribuzione comprende: Europa (presenza molto limitata), Tropici e Subtropici, Africa, Americhe, Asia, Pacifico e Australia Settentrionale.
Predilige ambienti urbani dove può trovare numerosi piccoli accumuli di acqua stagnante per la deposizione delle uova. Si trova comunemente in contenitori artificiali come vasi di fiori, secchi, barili e pneumatici usati.
È conosciuta anche con il nome di zanzara della febbre gialla, una malattia virale acuta causata da un flavivirus, endemica nelle regioni tropicali di Africa e Sud America. I sintomi possono variare da lievi a gravi:
- Fase iniziale: Febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari, nausea e vomito.
- Fase acuta: In circa il 15% dei casi, la malattia può progredire a una fase più grave caratterizzata da febbre alta, ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), emorragie interne e insufficienza multiorgano. La mortalità in questa fase può raggiungere il 50%.
Zanzara tigre (Aedes albopictus)

Di dimensioni relativamente piccole, con una lunghezza corporea di circa 2-10 mm, presenta un corpo nero con strisce bianche sulle zampe e una singola striscia bianca che corre lungo il centro del torace. È nota per la sua aggressività e per il fatto che punge durante il giorno, con picchi di attività al mattino presto e nel tardo pomeriggio.
Predilige piccoli contenitori di acqua stagnante, come sottovasi, bidoni, pneumatici usati e qualsiasi altro recipiente artificiale che possa raccogliere acqua piovana. È spesso presente in ambienti urbani e suburbani. Questa specie è vettore di numerose malattie virali ed è considerata una delle più invasive a livello mondiale, diffondendosi attraverso il trasporto accidentale delle sue uova nel commercio di beni come pneumatici usati e piante ornamentali, tra cui il Lucky bamboo, spesso venduto con le radici immerse nell’acqua dentro contenitori. Spesso viene confusa con altre due specie di zanzare esotiche invasive recentemente arrivate in Italia: Aedes koreicus e Aedes japonicus.
Zanzara Comune (Culex pipiens)

La Culex pipiens è di dimensioni medie. Il suo corpo è di colore bruno-grigiastro o anche marroncino, con squame marroni e bianche sulle ali. Le zampe e le antenne sono sottili e ricoperte di piccole squame. Una caratteristica distintiva di questa specie è la presenza di macchie chiare e scure distribuite in modo alternato sulle ali.
Allo stesso modo delle altre specie di zanzare, le femmine di Culex pipiens sono ematofaghe, cioè si nutrono di sangue, necessario per lo sviluppo delle uova. Preferiscono nutrirsi durante le ore serali e notturne, spesso attaccando gli esseri umani e altri mammiferi, ma anche uccelli. I maschi, invece, si nutrono di nettare e altre sostanze zuccherine. Questa zanzara comune è nota per trasmettere il virus del west nile e la filariosi nel cane.
Zanzare Mansonia

Il ciclo di vita delle zanzare Mansonia è simile a quello di altre zanzare, ma con una peculiarità: le larve e le pupe sono acquatiche e respirano attraverso apparati specializzati che perforano le piante acquatiche per ottenere ossigeno. Le femmine depongono le uova sulla superficie dell’acqua, spesso attaccandole a piante acquatiche come le ninfee. Dopo la schiusa, le larve si ancorano alle radici o ai fusti delle piante acquatiche e rimangono sommerse durante il loro sviluppo.
Questa specie di zanzara preferisce habitat acquatici ricchi di vegetazione, come paludi, laghi, stagni e risaie, dove le piante acquatiche sono abbondanti.
Zanzare Elefante: Le più innocue!

Gli adulti di Toxorhynchites non bevono sangue, preferiscono invece un delizioso nettare o altri succhi vegetali. Questo significa che non trasmettono malattie agli esseri umani o agli animali.
Ma c’è di più: le larve di Toxorhynchites sono delle vere e proprie predatrici. Si nutrono delle larve di altre zanzare, come quelle dei generi Aedes, Culex e Mansonia, rendendole molto utili nel controllo biologico delle popolazioni di zanzare vettori di malattie. Si trovano principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo, dai Caraibi all’India, dalla Thailandia alla Malaysia, dall’Indonesia alle Filippine, ma anche in Florida, Louisiana, Texas, Brasile, Colombia e Perù.
Altre specie di zanzare invasive
Quando le zanzare sono considerate invasive è perché soddisfano una serie di criteri ecologici, biogeografici ed economici. Ad esempio, vengono così definite quando si tratta di specie che sono state introdotte, accidentalmente o intenzionalmente, in habitat al di fuori del loro areale naturale. Questo può avvenire attraverso il trasporto globale di merci, viaggi internazionali, o il commercio di piante e animali.
Una specie invasiva ha la capacità di espandere rapidamente la sua popolazione e distribuirla in nuovi ambienti. Le zanzare che si riproducono velocemente e si adattano facilmente a diversi tipi di posti tendono a essere più invasive.
Una delle preoccupazioni principali legate alle zanzare invasive è la loro capacità di trasmettere malattie agli esseri umani e agli animali. Specie come Aedes aegypti e Aedes albopictus, originarie dell’Africa e dell’Asia rispettivamente, sono state introdotte in molte altre parti del mondo e sono note per trasmettere malattie. Ma ci sono ancora altre di queste specie non ancora nominate: la zanzara coreana e la zanzara giapponese.
Zanzara coreana (Aedes koreicus)
La zanzara coreana, conosciuta come Aedes koreicus, è una specie di zanzara invasiva che ha attirato l’attenzione per la sua crescente presenza in diverse parti del mondo, inclusa l’Italia. È simile ad altre zanzare del genere Aedes, come la zanzara tigre (Aedes albopictus), ma presenta alcune caratteristiche distintive tra cui il corpo che è prevalentemente scuro, con bande bianche sulle zampe e un caratteristico anello bianco alla base della proboscide.
Aedes koreicus è originaria delle regioni temperate dell’Asia orientale, in particolare Corea, Giappone, Cina e Russia orientale. La sua capacità di adattarsi a diverse condizioni climatiche, inclusi climi più freddi rispetto ad altre zanzare tropicali, ha facilitato la sua diffusione in nuove aree.
La presenza di Aedes koreicus in Italia è stata confermata per la prima volta nel 2011 in alcune aree del nord del paese, come il Veneto e il Trentino-Alto Adige. Da allora, la sua diffusione è stata monitorata con crescente attenzione a causa dei potenziali rischi sanitari e ambientali. Ciò che preoccupa di più di questa specie è la sua capacità di sopravvivere anche a temperature più basse, autunno compreso. Sebbene questa specie non sia ancora associata a grandi focolai di malattie in Italia, è potenzialmente in grado di trasmettere arbovirosi.
Zanzara giapponese (Aedes japonicus)
La zanzara giapponese, nota scientificamente come Aedes japonicus, è un’altra specie di zanzara invasiva che ha suscitato preoccupazione per la sua diffusione in nuove aree geografiche, inclusa l’Italia. Ha un corpo scuro con squame dorate e argentee che conferiscono un aspetto a bande sui segmenti toracici e addominali. Le zampe hanno bande bianche che le rendono simili all’Aedes albopictus. È originaria delle regioni temperate dell’Asia orientale, inclusi Giappone, Corea, Cina e Russia orientale e come altre zanzare invasive è stata introdotta attraverso il commercio internazionale. È una zanzara prevalentemente attiva durante il giorno, particolarmente fastidiosa, che punge l’uomo e depone uova che riescono a resiste al al freddo invernale.









































