Negli ultimi mesi, l’Italia ha assistito a un preoccupante aumento dei casi di malattie trasmesse dalle zanzare. Questo incremento, che ha portato a diverse infezioni gravi e alla morte di due uomini nel corso dell’anno, ha suscitato allarme tra le autorità sanitarie e la popolazione. Le zanzare, vettori di virus pericolosi rappresentano una minaccia crescente, amplificata dai cambiamenti climatici e dall’aumento delle temperature che favoriscono la proliferazione di questi insetti.
Essere informati è il primo passo per proteggersi e sapere come intervenire. Approfondiamo quindi le malattie che possono essere trasmesse dalle zanzare, i sintomi associati, le statistiche sui casi recenti e le misure efficaci per difendersi. Conoscere questi aspetti è fondamentale per prevenire e gestire i rischi legati alle punture di zanzara, soprattutto con l’espansione delle aree geografiche a rischio nel nostro paese.
Principali malattie trasmesse dalle zanzare

Le zanzare appartengono alla famiglia Culicidae dell’ordine Diptera. Sono insetti ematofagi, il che significa che le femmine si nutrono di sangue per ottenere le proteine necessarie per la produzione delle uova. Questo comportamento di alimentazione le rende vettori ideali per la trasmissione di patogeni.
Da sempre le zanzare sono conosciute come vettori di malattie infettive perché, nel corso del loro ciclo di vita, possono trasmettere patogeni da una persona all’altra attraverso le loro punture. Quando una zanzara infetta morde un essere umano (ma anche un animale), il patogeno, presente nella saliva dell’insetto, viene iniettato nel flusso sanguigno dell’ospite.
Come avviene la trasmissione?
Durante il pasto di sangue, una zanzara infetta può iniettare virus, parassiti o batteri presenti nella sua saliva nell’ospite. I patogeni completano una parte del loro ciclo vitale all’interno delle zanzare, che poi li trasmettono ad altri ospiti durante le successive punture.
Ma perché le zanzare sono dei vettori così efficienti?

La trasmissione delle malattie dipende anche dalle specie di zanzare: diverse specie sono vettori specifici di patogeni particolari. Ad esempio, le zanzare Aedes aegypti (zanzara della febbre gialla) e Aedes albopictus (zanzara tigre) sono conosciute principalmente per la trasmissione dei virus Dengue, Chikungunya e Zika, la zanzara Culex pipiens per il virus del West Nile mentre le zanzare anofele per la malaria.
Ogni specie di zanzara ha una biologia e un comportamento specifici che influenzano il tipo di patogeni che possono trasmettere, le modalità di trasmissione e le regioni in cui sono più comuni. Questa specificità rende alcune zanzare più pericolose di altre per la salute pubblica.
I principali patogeni trasportati sono virus, parassiti e batteri. Vediamoli nel dettaglio.
Malattie trasmesse da zanzara: il virus Dengue
La febbre Dengue è una malattia virale trasmessa principalmente dalla zanzara Aedes aegypti ed è causata da quattro virus (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) trasmessi tramite puntura ma non direttamente tra persone. Il virus rimane nel sangue per 2-7 giorni, durante i quali può essere trasmesso ad altri dalle zanzare.
La principale zanzara vettore è diffusa prevalentemente in zone tropicali e subtropicali, soprattutto durante e dopo la stagione delle piogge ma negli ultimi decenni la dengue si è diffusa anche in Europa a causa dell’aumento dei viaggi e del commercio.
Dopo circa una settimana dalla puntura di una zanzara infetta, la dengue causa febbre alta, mal di testa acuti, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito e irritazioni della pelle. Nei casi più gravi, può evolvere in Dengue emorragica, con sanguinamenti interni e shock, potenzialmente letale. La diagnosi si basa sui sintomi e può essere confermata con test del sangue per rilevare il virus o gli anticorpi.
La Dengue viene soprannominata anche “febbre spaccaossa” proprio perché i sintomi principali corrispondono a febbre alta e forti dolori muscolari.
Malattie zanzara tigre: Il virus West Nile

Il virus West Nile (WNV) o Virus del Nilo occidentale, è trasmesso dalle zanzare del genere Culex della famiglia dei Flaviviridae. Nasce in Uganda ma si è diffuso ormai anche in tutta Europa. Può infettare non solo noi esseri umani ma altri mammiferi come cavalli, cani e gatti.
Il periodo di incubazione varia da pochi giorni fino a 14 o 21 nei soggetti immunocompromessi. Anche se la maggior parte delle persone infette non mostra sintomi non è comunque raro avere sintomi lievi come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei, dolori muscolari e articolari. Nei casi gravi, molto rari, possono verificarsi febbre alta, forti mal di testa, convulsioni, paralisi, con possibilità di encefalite letale o meningite. In Italia la sua presenza è in aumento.
Altra malattia infettiva trasmessa dalle zanzare: Chikungunya
La Chikungunya è una malattia virale trasmessa all’uomo dalle zanzare del genere Aede, come Aedes aegypti (zanzara della febbre gialla) e Aedes albopictus (zanzara tigre). Provoca febbre alta, dolore articolare intenso, mal di testa, nausea, affaticamento e rash cutaneo. Sebbene raramente letale, può causare dolori debilitanti che possono persistere per mesi. Casi di Chikungunya sono stati segnalati in Italia, soprattutto nelle regioni dove la zanzara tigre è presente. I sintomi appaiono dopo un’incubazione di una settimana fino a un massimo di 10 giorni.
La maggior parte delle persone guarisce senza problemi ma ci sono casi in cui i dolori articolari rimangono per mesi se non addirittura anni. I sintomi sono generalmente lievi e raramente causano complicazioni gravi anche se negli anziani può contribuire al decesso.
La Zika trasmessa dalla zanzara della febbre gialla
Anche il virus Zika è trasmesso principalmente dalle zanzare Aedes ma in particolare dalla zanzara della febbre gialla. È, infatti, un Flavivirus simile ai virus della febbre gialla, dengue, encefalite giapponese e del Nilo occidentale.
Si trasmette principalmente tramite punture di zanzare infette ma, diversamente da tutte le altre malattie menzionate, può anche essere trasmesso attraverso liquidi biologici (sperma, sangue o da madre a feto) anche se meno comune.
La maggior parte delle infezioni da Zika è asintomatico ma quando presenti, i sintomi includono febbre, rash cutaneo, dolori articolari e muscolari, mal di testa e congiuntivite, che durano circa 7 giorni. Tuttavia, è particolarmente pericoloso per le donne in gravidanza, perché può causare gravi malformazioni congenite come la microcefalia. Anche se i casi in Italia sono rari, il rischio di trasmissione aumenta con i viaggi internazionali.
Malattia trasmessa dalle zanzare anofele: La Malaria

La malaria è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles, che sono vettori di parassiti del genere Plasmodium. I parassiti vengono trasmessi all’uomo attraverso le punture delle zanzare femmine infette, che necessitano di sangue per lo sviluppo delle uova. Il ciclo di vita del Plasmodium inizia quando una zanzara infetta morde un essere umano, iniettando i parassiti nella forma di sporozoiti nel sangue. I parassiti viaggiano fino al fegato, dove si moltiplicano e maturano in merozoiti. Questi poi invadono i globuli rossi, causando i sintomi tipici della malaria, come febbre alta, brividi, mal di testa e sudorazione. Alcuni merozoiti si trasformano in gametociti, che possono essere prelevati da un’altra zanzara durante una puntura, completando così il ciclo di trasmissione.
I sintomi della malaria includono febbre alta, brividi, sudorazione, mal di testa, dolori muscolari e affaticamento. Nei casi più gravi, la malaria può causare complicazioni come anemia grave, insufficienza renale, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e coinvolgimento cerebrale (malaria cerebrale), che può essere fatale. La diagnosi di malaria viene generalmente effettuata attraverso esami del sangue che rilevano la presenza del parassita.
Malattie zanzare nei cani
Anche i nostri amici a quattro zampe possono essere colpiti da diverse malattie trasmesse dalle zanzare, le più comuni delle quali sono la filariosi cardiopolmonare e la leishmaniosi. Queste malattie possono avere gravi conseguenze sulla salute degli animali se non vengono diagnosticate e trattate tempestivamente.
La filariosi cardiopolmonare, causata dal parassita Dirofilaria immitis, viene trasmessa ai cani attraverso le punture di zanzare infette. Il parassita si sviluppa nelle zanzare e viene trasferito al cane durante la puntura. Una volta nel sistema circolatorio dell’ospite, le larve migrano verso il cuore e i polmoni, dove maturano in vermi adulti che possono raggiungere anche i 30 cm di lunghezza. I sintomi includono tosse, affaticamento, perdita di peso, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, insufficienza cardiaca. Se non trattata, la filariosi può essere fatale.
La leishmaniosi, invece, molto più conosciuta, è causata dal parassita Leishmania infantum e viene trasmessa attraverso le punture di zanzare flebotomi infette. È più comune in alcune aree del mondo, inclusi i paesi del Mediterraneo. I sintomi possono variare ampiamente e includono perdita di peso, lesioni cutanee, anemia, insufficienza renale e problemi oculari. La malattia può avere un decorso cronico e debilitante.
La diagnosi si basa su esami del sangue e test specifici per rilevare la presenza del parassita mentre per la prevenzione è importante che i proprietari utilizzino prodotti preventivi come farmaci antiparassitari, collari e repellenti specifici.
Malattie trasmesse dalle zanzare: Casi recenti in Italia
Nel nostro paese, l’allarme per le malattie trasmesse dalle zanzare sta crescendo sempre di più. L’aumento dei casi è dovuto a diversi fattori interconnessi:
- Cambiamenti climatici: il riscaldamento globale sta creando condizioni climatiche più favorevoli per la proliferazione delle zanzare. Temperature più alte e stagioni piovose prolungate aumentano le aree geografiche adatte alla riproduzione dell’insetto, consentendogli di prosperare anche in regioni precedentemente inospitali.
- Mobilità internazionale: l’aumento dei viaggi internazionali ha facilitato la diffusione delle malattie. I viaggiatori che si recano in aree endemiche possono essere punti da zanzare infette e portare il virus con sé al ritorno. Questo fenomeno ha contribuito a casi importati di dengue, chikungunya, Zika e malaria in Italia.
- Urbanizzazione e cambiamenti climatici: la rapida urbanizzazione e i cambiamenti nell’uso del suolo hanno creato ambienti favorevoli alla proliferazione delle zanzare ad esempio la scarsa gestione dell’acqua, come contenitori aperti e accumuli di acqua stagnante, offrono habitat ideali.
- Adattabilità della specie: specie di zanzare come Aedes albopictus (zanzara tigre) si sono adattate molto bene ai nuovi ambienti in Italia. La loro capacità di sopravvivere in climi più freddi e la loro abitudine di pungere durante il giorno aumentano, inevitabilmente, il rischio di trasmissione delle malattie.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nel 2024 l’Italia ha registrato un aumento dei casi di dengue, con un totale di 25 casi locali segnalati entro giugno, diversi casi anche di chikungunya, con un totale di 15 persone infettate confermate. Soprattutto l’infezione da virus West Nile ha visto un significativo aumento, con 332 di cui 190 con sintomi più gravi nella forma neuro-invasiva. Le regioni più colpite includono Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Del virus Zika invece, ci sono ancora pochi casi mentre, fortunatamente, nel nostro paese la malaria non è endemica, ciò significa che non esistono popolazioni di zanzare Anopheles infette con il parassita della malaria che perpetuano ciclicamente la trasmissione della malattia tra gli esseri umani all’interno del paese. Tuttavia, sono stati comunque segnalati 92 casi importati associati a viaggiatori provenienti da regioni in cui il numero di infetti è rilevante.
La sorveglianza dei casi di malattie trasmesse dalle zanzare in Italia è coordinata dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Quanti morti per zanzare in Italia?
Secondo le recenti statistiche, i decessi causati da malattie trasmesse dalle zanzare in Italia sono rari ma comunque in aumento, in particolare per il virus West Nile. Il caso più recente ha visto la morte di due anziani nel Veneto. Fino ad ora, ci sono stati 27 decessi attribuiti a questo virus, con la maggior parte dei casi concentrati nelle regioni del nord Italia, come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Nel 2023 i dati preoccupavano maggiormente, con 713 casi segnalati di infezione, di cui 67 decessi.
Malattie Zanzare: Misure di Prevenzione e Controllo
Per ridurre il rischio di infezioni da malattie trasmesse dalle zanzare è necessario aumentare le misure di prevenzione e controllo. Le principali raccomandazioni degli esperti includono:
- Uso di Repellenti: Applicare repellenti per insetti sulla pelle esposta e sugli indumenti. Prodotti contenenti DEET, picaridina, olio di eucalipto limone o IR3535 sono considerati tra i più efficaci.
- Abbigliamento Protettivo: Indossare abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante le ore di punta per le punture di zanzara (dall’alba al tramonto).
- Zanzariere: Utilizzare zanzariere su finestre e porte, e dormire sotto zanzariere trattate con insetticidi in aree ad alto rischio.
- Evitare Acqua Stagnante: Eliminare o coprire i contenitori che possono raccogliere acqua stagnante, come secchi, vasi per fiori, bidoni e coperture per piscine, perché sono i principali ambienti di riproduzione ideali per le zanzare.
Le misure di prevenzione provengono anche dall’impegno delle autorità sanitarie che stanno focalizzando sempre di più protocolli di screening per i viaggiatori provenienti da aree endemiche e fornire un rapido trattamento per i casi identificati. Questo aiuta a prevenire la diffusione delle malattie e riduce il rischio di complicazioni gravi.
La gestione dei casi di malattie trasmesse da zanzare come Chikungunya, Dengue e Zika nel nostro paese è regolata dal “Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.)“, pubblicato dal Ministero della Salute il 16 giugno 2016. Il sistema di sorveglianza è attivo tutto l’anno ma durante il periodo di maggiore attività delle zanzare (1 giugno – 31 ottobre), il monitoraggio viene intensificata su tutto il territorio.
Come capire se la zanzara è infetta?

Diagnosi delle Infezioni da Zanzare
- Sintomi: La diagnosi può iniziare dall’osservazione dei sintomi nell’uomo, ma per una conferma più accurata sono necessari test di laboratorio.
- Laboratori Specializzati: In Italia, il Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dispone di un laboratorio di riferimento nazionale per gli arbovirus, che effettua le analisi necessarie.
Test di Laboratorio
- ELISA e Immunofluorescenza
- Descrizione: Questi test rilevano la presenza di anticorpi IgM nel sangue o nel liquido cerebrospinale, prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione.
- Limitazioni Temporali: Se il campione è prelevato entro pochi giorni dall’inizio dei sintomi, il test potrebbe risultare negativo.
- PCR (Reazione a Catena della Polimerasi): Questo test rileva direttamente il materiale genetico del virus nel sangue o nel liquido cerebrospinale, confermando la presenza del virus.
- Coltura Virale: Il virus viene fatto crescere in laboratorio da un campione prelevato dal paziente, permettendo di identificare l’infezione.
Come difendersi dalle malattie trasmesse dalle zanzare
Ogni singola Regione e Comune è direttamente responsabile del controllo delle zanzare e deve attuare regolarmente le attività di riduzione dei focolai larvali, usando prodotti larvicidi e adulticidi per ridurre la popolazione delle zanzare. Tra le misure principalmente adottate per difendere la popolazione dalle malattie delle zanzare rientrano:
- Riduzione dei Focolai Larvali: Eliminazione dei ristagni d’acqua dove le zanzare possono riprodursi.
- Uso di Larvicidi e Adulticidi: Trattamenti chimici per uccidere le larve e gli adulti di zanzara.
- Educazione e Sensibilizzazione: Informare la popolazione sui rischi e sulle pratiche preventive, come l’uso di repellenti e zanzariere.
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